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Ugo Bassi

di Otello Sangiorgi


Traversata la Romagna, i fuggitivi all’alba del 3 agosto si imbarcarono da Cesenatico decisi a raggiungere Venezia ma dopo poche ore, accerchiati dalle navi austriache, furono costretti ad approdare di nuovo a Magnavacca (oggi Porto Garibaldi). Bassi si allontanò dal gruppo per cercare abiti civili, ma attorno a mezzogiorno venne arrestato a Comacchio dai carabinieri pontifici insieme al capitano Giovanni Livraghi.

Il 5 agosto venne perquisito in carcere, nonostante le proteste del Vicario della Diocesi di Comacchio mons. Feletti, che il giorno prima aveva cercato inutilmente di sottrarlo al giudizio del Tribunale austriaco in quanto sacerdote.
Il 7 agosto verso le ore 18 Bassi e Livraghi entrarono a Bologna e vennero portati a Villa Spada, sede del quartier generale austriaco. Qui il primo poté vedere la sorella Carlotta, poi i due vennero condotti al carcere della Carità, presso porta San Felice.
Nella notte giunse anche il governatore civile e militare austriaco Gorzkowski, che firmò seduta stante la condanna alla fucilazione.
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L’8 agosto 1849, poco prima di mezzogiorno, Ugo Bassi e Giovanni Livraghi vennero prelevati dal carcere e condotti a Villa Spada, dove ricevettero la comunicazione ufficiale della condanna, i conforti religiosi e lasciarono disposizioni testamentarie. Poi su un carro militare percorsero via Saragozza oltre le mura e, poco oltre il Meloncello, all’altezza degli archi 66-67 furono fatti scendere e fucilati nell’adiacente podere Micheli.
L’avventura di Ugo Bassi non terminò con la morte. In un primo tempo il suo corpo fu sepolto in un viottolo di campagna ai margini della Certosa poi, visto che il luogo era divenuto meta di pellegrinaggi patriottici, dieci giorni dopo gli Austriaci di notte lo disseppellirono e lo portarono all’interno del Cimitero in un luogo appartato e ignoto al pubblico.
Qui rimase fino al 1859. All’inizio di agosto, poche settimane dopo la fuga degli austriaci e la fine del dominio pontificio, il Governo provvisorio della città decise di dargli onorevole sepoltura nella Sala delle Catacombe della Certosa, vicino alle salme del padre e della madre.
Fine.
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Maggio 2011 (Numero 18)

  • Editoriale
    di Gabriella Lupi
  • Unità d'Italia tra passato e presente
    di Alessia Branchi
  • Il Vittoriano
    di Umile Sanagrazie
  • Rebus
    di Samuele Graziani
  • 17 marzo: una data nascosta 
    di Pierpaolo Franzoni
  • Cronologia semi-essenziale sull'incoronazione del 1861
    di La Redazione
  • Indemoniate
    di Andrea Trentini
  • Invenzioni e scoperte del 1861
    di Samuele Graziani
  • Come rubare cento milioni di franchi e vivere felici
    di Andrea Olmo
  • Ugo Bassi 
    di Otello Sangiorgi
  • Il Teatro di Villa Aldrovandi-Mazzacorati
    di Silva Stagni
  • Breve viaggio nella storia
    di Marinette Pendola
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