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Scende la sera

di Roberta Sibani

Pubblichiamo il primo di una serie di brevi racconti, ispirati ad aspetti e personaggi di Bologna oramai scomparsi, ma ancora vivi nella memoria di chi li ha conosciuti. Sono tratti dalla raccolta Dedicato a Bologna. Conoscerla per amarla, Tipografia Irnerio, 2005. Progetto ed elaborazione grafica a cura di Fosca Andraghetti col patrocinio dell’Associazione Culturale “Lo Specchio di Alice” - Università Primo Levi.


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San petronioLa sera scende gentile sulla facciata austera e di armoniosa semplicità di S. Petronio, chiesa maestosa che sempre ha fatto parte della mia vita, da quando bambina giocavo con gli amici a rincorrerci nel suo lungo e spoglio ingresso posteriore, che sbocca nello spazio di antica grazia di Corte Galluzzi. Scende la sera con bagliori dorati anche sulla cattedrale di S. Pietro, chiesa troppo ricca e distante, che non ho mai amato perché non mi ispira né confidenza né raccoglimento.

La sera scende rumorosa e impolverata sugli stenti giardinetti delle piazze Cavour e Minghetti, dove un tempo andavo col mio fratellino minore. Erano anche allora ben povera cosa quei giardinetti, solo un sospiro di quiete nell’ansito della città, ma altro non avevamo vicino a casa. Eppure ricordo di essermi divertita ad osservare gli alberi gonfi d’uccelli che sbocciavano con delicatezza primaverile mentre noi eravamo ancora impacciati dai cappotti; di avere chiacchierato fitto con le amiche, mentre Lamberto giocava con i sassolini o qualche giocattolo portato da casa e sembrava non annoiarsi. E seppure traffico c’era, non era però tale da spaventarci per la via o disturbarci giocando.

Sulla scala di Palazzo Re Enzo, che minuscola si alza e si curva con grazia, la notte creava invece delicate suggestioni di favola ed io me ne facevo trasportare, ma poi l’immenso Salone del Podestà faceva fuggire la dolce farfalla della fantasia, perché mi ricordavo la mamma che, finito un lavoro, era solita commentare allegramente: “Ecco fatto, la coda al gatto e le corna al podestà”, senza che io sapessi che si trattava di due podestà diversi.


Immagine nella pagina:
Bologna, Basilica di San Petronio al tramonto
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