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LibriAl buio

Edith Nesbit

a cura di Gianna Daniele

Al buio Di Edith Nesbit“… Fu sui gradini della serra (non sui gradini che conducevano lì dalla sala da ballo, ma i gradini che conducevano in giardino) che venne narrata la storia. I quattro giovani erano seduti insieme: le ragazze con le gonne a balze gonfiate dalle crinoline che si spargevano intorno a loro come enormi, pallide rose, i giovanotti impeccabili nello loro giacche con le spalle alte, le sciarpe bianche al collo. … Fu Ernestine a domandare a Frederick della storia, e Thesiger, su suggerimento di Amelia, a raccontarla. …” (Il padiglione)

Titoli originali: Man-Size in marble, UncleAbraham’s Romance, From the Dead, The Three Drugs, The Violet Car, John Charrington’sWedding, The Pavilion, Hurst of Hurstcote, In the Dark, The Head, The Mystery of the Semi-Detached, The Ebony frame, The Fivesenses, The Shadow
Introduzione di Remo Ceserani Traduzione di Emanuela Turchetti

Nelle novelle nere di Al Buio vi è tutto il repertorio classico: dimore della vecchia campagna inglese, cimiteri aperti secondo il modo anglosassone, medici in preda ad un furore mostruosamente positivistico, revenants e fantasmi, statue animate, giocattoli per bambini ravvivati da pantomime sanguinarie…
In questa raccolta vi è qualcosa - una svolta, un'insinuazione, l'esito malvagio quasi con compiacimento di ciascuna novella - che apparenta questi racconti al racconto, più che gotico, modernamente crudele. Del resto Edith Nesbit, creatrice di novelle famose per un’infanzia creduta innocente nel mondo vittoriano in cui viveva, trasporta gli stessi scenari di serenità infantile negli altri suoi racconti: ma qui, improvvisamente, la serenità passa scoprendo la stria più inquietante che celava. E anticipa ciò che sappiamo noi (dopo Freud, dopo Piaget) del mondo dei bambini.


Edith Nesbit (1858 – 1924), molto impegnata nel movimento socialista Fabiano, animatrice di un salotto letterario frequentato fra gli altri da Shaw, Wells e Wilde, fu una celebre autrice, poetessa e scrittrice per l’infanzia (il suo I bambini della ferrovia è un classico del genere in lingua inglese).
Si dedicò anche alla letteratura dell’orrore, pubblicando diverse raccolte:
Racconti macabri (1893)
Qualcosa non torna (1893)
Paura (1910)
Agli avventurosi (1910)
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