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C'era una volta... Walter Scott

di Loretta Pavan

Ritratto di Walter ScottWalter Scott nacque a Edimburgo nel 1771.

È considerato il precursore del romanzo storico. Seguendo le orme del padre, studiò legge; si laureò, quindi, in giurisprudenza.

In realtà la sua maggiore passione fu la tradizione popolare scozzese di cui fu un grande estimatore. Relativamente a questo suo interesse e seguendo l'esaltazione romantica dell'epoca, raccolse molto materiale riguardante il folclore della Scozia. Inizialmente tradusse dei testi antichi e in seguito compose i "Canti giullareschi della frontiera scozzese".

Questa sua passione letteraria divenne un interesse talmente forte che abbandonò la strada dell'avvocatura. Una società tipografica lo prese come socio. Egli quindi cambiò il suo stile di vita trasferendosi inoltre in un castello, che fece costruire con enormi spese, ad Abbotsford . Scrisse e pubblicò in modo anonimo diversi romanzi storici che a quel tempo ebbero un discreto successo. In seguito, pubblicò altri suoi scritti: "La sposa di Lammermoor" e "La leggenda di Montrose", ambientati nella Scozia del periodo che va dal secolo XVI al XVIII.

"Ivanhoe" è forse il suo romanzo più famoso e parla dello scontro tra i sassoni e normanni al tempo della crociata di Riccardo Cuor di Leone.

Scrisse anche altri romanzi, uno di questi ambientato nel periodo della Francia di Luigi XI ed è "Quentin Durward". Nel 1816 scrive "L'antiquario", con caratteri autobiografici, e "I puritani di Scozia": entrambi parlano degli usi, dei costumi e della cultura della Scozia a lui contemporanea. Scrisse inoltre "La vita di Napoleone" in nove volumi.

A proposito di Rossini, di cui abbiamo a lungo trattato, il Maestro musicò il poema di Walter Scott "La donna del lago".
Lo scrittore britannico morì nel 1832.

Frontespizio Lady of the lake
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